Festa di San Gennaro, tutto esaurito nei B&B e dimore di Napoli, lo rivela l’Abbac che ora chiede sforzo per accoglienza e sicurezza

Strutture ricettive piene per San Gennaro, e Napoli sempre più città appeal di turisti e viaggiatori, previsioni rosee anche per ottobre, chiesto uno sforzo a istituzioni per garantire migliori standards di accoglienza e sicurezza in città.
Festa di San Gennaro, è tutto esaurito nei bed and breakfast, case vacanze ed affittacamere di Napoli. “E’ ormai difficile trovare un posto letto per questo fine settimana che si prolungherà fino a lunedì per la festa di San Gennaro, diventata un vero e proprio evento attrattivo per turisti e viaggiatori provenienti anche dall’estero – cosi dichiara Agostino Ingenito – presidente Abbac, l’associazione che riunisce le strutture ricettive extralberghiere della Campania. “Abbiamo ricevuto sollecitazioni a trovare posti letto ma tutte le nostre strutture sono al completo – continua Ingenito – Pare che ormai la festa di San Gennaro sia diventato un fenomeno cult a cui difficile sottrarsi. Ma dalla sede di Via Toledo, l’associazione regionale conferma trend molto positivi anche per il mese di ottobre. “La città è ormai una meta turistica molto ricercata, il lavoro svolto in questi ultimi anni e il fascino culturale ed artistico, oltre a congiunture favorevoli, stanno offrendo ottimi riscontri ai nostri operatori – conferma Agostino Ingenito, che riveste anche la carica di presidente nazionale della categoria con l’Aigo Confesercenti – Puntiamo sempre più ad una qualificazione dell’offerta ricettiva, stiamo formando gli operatori che sempre più intendono aprire le loro case agli ospiti ed al contempo sollecitiamo l’Amministrazione comunale a condividere una battaglia nei confronti delle attività abusive. Già nelle prossime settimane partiranno ulteriori corsi di formazione ed eventi per coinvolgere gli operatori turistici e le associazioni cittadine per dare ulteriore impulso per l’ospitalità e i servizi e decoro della città. “Il turismo è sempre più la chiave di volta economica di Napoli e del suo hinterland- conclude Ingenito – Ecco perchè è inderogabile un’azione condivisa tra le istituzioni e i privati per garantire standars qualitativi e sicurezza”

Iva sulle commissioni da pagare ai portali di prenotazione online, lo stop proposto da Abbac Aigo

L’Agenzia delle Entrate si è pronunciata in merito ad una recente segnalazione relativa ad un’anomalia che avviene per le strutture ricettive gestite in forma non professionale in relazione al pagamento Iva sulle commissioni pagate ai portali di prenotazioni. L’Agenzia delle Entrate ritiene sempre dovuta l’Iva su tali commissioni. Tale opzione non ci soddisfa e abbiamo chiesto al nostro Ufficio Legislativo ulteriori chiarimenti.Infatti detti portali emettono fatture senza IVA italiana, applicando il meccanismo del cosiddetto “reverse charge” anche nei casi in cui la struttura ricettiva è priva di partita IVA. La conseguenza per l’Agenzia delle Entrate è l’evasione totale dell’imposta, che non viene pagata né dal portale né dalla struttura. Secondo l’Agenzia, se la struttura ricettiva ha la partita IVA, essa si dovrà fare carico del versamento in regime di inversione contabile. Se la struttura non ha partita IVA, dovrà essere invece il portale ad identificarsi in Italia e ad emettere fattura con IVA italiana.“Il pronunciamento è importante perché sancisce parità di condizioni tra soggetti che operano nello stesso mercato e avvia riflessioni sulla cosidetta sharing economy ma appare evidente che vi è una stortura che va chiarita ulteriormente. Ecco perchè abbiamo inteso coinvolgere il nostro ufficio legislativo al fine di produrre un interpello all’Agenzia delle Entrate e chiarire bene chi fa cosa e perchhè. Costa infatti caro alla struttura ricettiva che è svolta in formula non professionale. Secondo l’Agenzia delle Entrate la dimensione del mancato gettito, che dovrà costituire oggetto di specifici accertamenti, potrebbe assumere dimensioni colossali. Basti pensare che nella giornata di oggi il più noto di tali portali pubblica 112.264 strutture ricettive italiane, di cui 40.047 appartamenti”.
Al versamento dell’imposta si associano cospicue sanzioni, che possono variare tra il 90% ed il 180% dell’imposta stessa. Vi terremo informati sul nostro interpello per offrire ulteriori e più dettagliate informazioni ed evitare strumentalizzazioni in atto da parte di sedicenti consulenti. Il nostro sportello associativo resta a disposizione anche per informazioni sulla modalità di associazione, la quota assicurativa per gli ospiti e le strutture, le convenzioni e i servizi offerti per gli operatori. E’ possibile contattare la nostra segreteria al seguente recapito 0815635192 info@abbac.it

Finanziamenti per ristoranti, strutture ricettive e turistiche ed altre attività del Sud, il bando apre il 16 settembre. Ecco chi può fare l’istanza e le Regioni e Comuni coinvolti

http://www.agostinoingenito.it/wp-content/uploads/2013/08/cover-agostino-ingenito.jpg Incentivi economici per il sostegno alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e manifatturiero tipico locale. Fondo perduto invece per le associazioni onlus che si occupano di cultura e turismo. La nostra associazione di categoria Abbac Aigo Confesercenti https://www.facebook.com/ABBAC.ufficiale/?fref=ts ha attivato uno sportello con esperti competenti per ottenere consulenze e redigere i progetti necessari per candidarsi ad ottenere il finanziamento. Vi sono sportelli collegati anche nelle altre regioni. Se vi sono questi requisiti basiliari indicati di seguito è possibile ottenere informazioni inviando un’email a info@abbac.it oppure telefonare per un appuntamento allo 0815635192 . Il bando è rivolto a società costituite da non meno di 36 mesi anche in forma di cooperativa. Le attività ammesse al finanziamento sono la fruizione culturale e turistica oltre alla valorizzazione delle produzioni tipiche dei territori di riferimento degli attrattori individuati dal Ministero e che si trovano nelle Regioni Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Non solo promozione ma anche valorizzazione delle produzioni tipiche locali dunque e con programmi di investimento non superiori ai 500mila euro. Si può finanziare l’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature, programmi informatici e brevetti, licenze, marchi e certificazioni. Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro 12 mesi dalla data di stipula del finanziamento. Sono inoltre finanziate spese di gestione come la formazione di personale qualificato, servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione oltre a consulenze specifiche. Le agevolazioni previste sono le seguenti: finanziamento agevolato a tasso zero, e senza garanzie, fino al 60% della spesa ammessa con restituzione in otto anni, elevabile al 65% in caso di imprese a maggioranza femminile, giovanile, o con rating di legalità. Le imprese beneficiarie dovranno apportare risorse proprie pari alla parte della spesa ammissibile non coperta dal finanziamento. Vi indico di seguito gli attrattori culturali coinvolti per ogni Regione e i Comuni di riferimento. Andiamo con ordine. In Basilicata i Comuni coinvolti sono Matera, Policoro, Rotondella, Scanzano Jonico, Tursi,Bernalda, Montescaglioso, Pisticci (comuni contigui appartenenti ad altre regioni: Ginosa (TA)Melfi, Rapolla, Rionero in Vulture, Lavello, Comuni contigui appartenenti ad altre regioni: Aquilonia (AV), Ascoli Satriano (FG), Candela (FG), Lacedonia (AV), Monteverde (AV), Rocchetta Sant’Antonio (FG)Grumento Nova, Marsicovetere, Moliterno, Montemurro, Sarconi, Spinoso, Tramutola, Viggiano,Venosa, Barile, Ginestra, Lavello, Maschito, Montemilone, Palazzo San Gervasio, Rapolla, (comuni contigui appartenenti ad altre regioni: Spinazzola (BT)Avigliano, Atella, Bella, Filiano, Forenza, Pietragalla, Potenza, Ruoti. In Campania Napoli, Pozzuoli, Bacoli, Giugliano in Campania, Napoli, Quarto, Caserta, San Tammaro, Capua, Casal di Principe, Casaluce, Frignano, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria la Fossa, Villa di
Briano, Ascea, Casal Velino, Castelnuovo Cilento, Ceraso, Pisciotta, San Mauro La Bruna, Padula, Buonabitacolo, Montesano sulla Marcellana, Sala Consilina, Sassano, (comuni contigui appartenenti ad altre regioni: Marsico Nuovo (PZ), Paterno (PZ), Tramutola (PZ) Capaccio, Cicerale, Giungano, Roccadaspide, Trentinara;Eboli; Albanella; Agropoli. E poi Pompei, Boscotrecase, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Portici, San Giorgio a Cremano, SanSebastiano al Vesuvio, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Torre del Greco, Trecase, Ercolano, Boscoreale, Castellammare di Stabia, Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Scafati (SA),Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Gragnano, Pimonte, Pompei, Santa Maria la Carità, Torre Annunziata, Vico Equense, Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli. Per la Calabria. Borgia, Caraffa di Catanzaro, Catanzaro, Girifalco, San Floro, Squillace, Cassano allo Ionio, Castrovillari, Cerchiara di Calabria, Civita, Corigliano Calabro, Francavilla Marittima, Frascineto, Spezzano Albanese, Villapiana, Antonimina, Gerace, Portigliola, Siderno,Monasterace, Guardavalle, Stilo, Reggio Calabria, Crotone, Bivongi, Brognaturo (VV), Camini, Guardavalle (CZ),Monasterace, Mongiana (VV), Nardodipace (VV), Pazzano,Serra San Bruno (VV), Spadola (VV), Stignano, Cosenza, Gerace, Agnana Calabra, Antonimina, Canolo, Cittanova,Locri, Siderno. Per la Puglia Bari, Trani, Andria, Barletta, Bisceglie, Corato (BA), Fasano, Monopoli (BA), Alberobello (BA), Locorotondo
(BA), Cisternino, Ostuni, Manfredonia, Carapelle, Cerignola, Foggia, Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis,Locorotondo, Lecce, Taranto, Manduria, Avetrana, Maruggio, Erchie (BR), Francavilla Fontana (BR), Oria (BR), Porto Cesareo (LE), Sava.Andria, Barletta, Canosa di Puglia, Corato (BA), Minervino Murge, Ruvo di Puglia (BA), Spinazzola, Trani, Manfredonia, Carapelle, Cerignola, Foggia, Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis,Zapponeta, Copertino, Arnesano, Carmiano, Galatina, Lequile, Leverano, Monteroni di Lecce, Nardò, San Pietro in Lama, Brindisi, Leporano, Pulsano, Taranto. Per la Sicilia Cattolica Eraclea, Montallegro, Cianciana, Ribera, Sant’Angelo Muxaro,Agrigento, Catania, Caltagirone, San Michele di Ganzaria, Grammichele, Niscemi, Mirabella in
Baccari, Mazzarone, Mineo, Licodia Eubea, Acate, Aidone, Piazza Armerina, Raddusa, Enna, Ramacca, Giardini Naxos, Calatabiano, Taormina, Castelmola, Letojanni, Gaggi, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Francavilla, Motta Camastra, Malvagna, Fondachelli Fantina, Antillo, Tripi,
Novara di Sicilia,Lipari, Santa Marina Salina, Leni, Malfa,Palermo, Ragusa, Modica, Pozzallo, Giarratana, Noto, Buscemi, Ispica, Pachino, Rosolini, Augusta, Melilli, Carlentini, Siracusa, Palazzolo Acreide, Floridia, Calatafimi-Segesta, Vita, Castellammare del Golfo, Buseto Palizzolo, Favignana, Erice, Trapani, Paceco, Gela, Butera, Niscemi, Mazzarino, Ragusa.La nostra associazione di categoria Abbac https://www.facebook.com/ABBAC.ufficiale/?fref=ts ha attivato uno sportello con esperti competenti per ottenere consulenze e redigere i progetti necessari per candidarsi ad ottenere il finanziamento. Vi sono sportelli collegati anche nelle altre regioni. Se vi sono questi requisiti basiliari indicati di seguito è possibile ottenere informazioni inviando un’email a info@abbac.it oppure telefonare per un appuntamento allo 0815635192 . Il bando è rivolto a società costituite da non meno di 36 mesi anche in forma di cooperativa. Le attività ammesse al finanziamento sono la fruizione culturale e turistica oltre alla valorizzazione delle produzioni tipiche dei territori di riferimento degli attrattori individuati dal Ministero

Abbonamenti gratuiti per studenti in Campania, ecco come fare

Abbonamenti studenti gratuiti. La Regione Campania ha stanziato 15,6 milioni per l’erogazione di abbonamenti gratuiti per il percorso casa/scuola, per gli Studenti Campani. Per il rilascio dell’abbonamento, gli utenti dovranno registrarsi sul sito del Consorzio Unico Campania: www.unicocampania.it nella sezione dedicata, dove sarà possibile compilare e stampare il modulo di richiesta.Per i minorenni, la registrazione dovrà essere effettuata da un genitore o da un tutore. In allegato l’elenco dei requisiti e documenti necessari. Link www.unicocampania.it

Case vacanze abusive a Venezia e nelle città d’arte, Ingenito (Aigo Confesercenti) chiede immediata convocazione di un tavolo con Ministro e portali di prenotazioni online

Venezia / L’Aigo Confesercenti esprime apprezzamento per il lavoro svolto dalla Guardia di Finanza e dei Vigili Urbani di Venezia che in un blitz, hanno scoperto un’intera palazzina di pregio, con tanto di maggiordomo e sauna, affittata illegalmente al costo di 25 mila euro alla settimana. Secondo quanto riporta la nota la palazzina, ubicata nel centro storico della città, era pubblicizzata su diversi siti internet: prezzo variabile tra 13.000 e 25.000 euro a settimana e dedicata soprattutto a una clientela straniera, interessata a servizi aggiuntivi di lusso quali vasca idromassaggio, bagno turco, terrazza panoramica e attracco privato per l’ingresso diretto dal canale. Ma anche un maggiordomo che, senza saperlo, ha aperto la porta a finanzieri e vigili che hanno trovato nelle sale il personale di servizio in livrea, tutti assunti irregolarmente. Peccato che l’attività di locazione fosse completamente sconosciuta al fisco.”Il controllo intrapreso è frutto anche di una costante sollecitazione dei nostri operatori ricettivi autorizzati che da tempo denunciano la grave distorsione del sistema ricettivo che si sviluppa a Venezia e su tutto il territorio nazionale, soprattutto nelle maggiori località turistiche e città d’arte. E’ quanto dichiara il Presidente nazionale Aigo Confesercenti Agostino Ingenito – Individui senza scrupoli indotti da un sistema che alimenta tali azioni, come per la semplice possibilità di essere in rete sui portali di prenotazione online che non chiedono certificazioni ed autorizzazioni”. Secondo il Presidente nazionale Ingenito è ormai inderogabile la convocazione di un tavolo di confronto con i rappresentanti dei portali internet, il Ministero del Turismo e gli organi di controllo. “Ne va pure della sicurezza nazionale, in quelle strutture affittate a nero e senza registrazione degli alloggiati alle forze di polizia vi potrebbero essere persone di ogni genere, inoltre tale scorretta forma ricettiva danneggia gli operatori onesti e determina una stortura del sistema di ospitalità già oberato da diverse anomalie, come la molteplicità e varietà di leggi regionali del settore, mancati controlli qualitativi, una concorrenza sleale e oneri notevoli compreso la tassazione sul reddito integrativo se attività non professionale e di alti costi di gestione per microimprese familiari, spesso unico riferimento di ospitalità in molti territori italiani”. Queste alcune riflessioni di Ingenito che esorta il Ministro Franceschini a convocare un tavolo di confronto anche in vista della possibile riavocazione della delega concorrente al turismo con le Regioni e all’approvazione del testo unico del turismo. “Continueremo a vigilare e a segnalare come già fatto per Roma e le altre città d’arte- conclude Agostino Ingenito – Il sistema extralberghiero è ormai il primo settore di ospitalità in Italia, e crea economie territoriali diffuse in grado di generare nuovi sviluppi anche per aree interne e non tradizionalmente turistiche, riutilizzando immobili esistenti e garantendo lavoro a molti giovani. Un settore che va valorizzato e sostenuto in linea con le tendenze di viaggiatori italiani e stranieri che richiedono tali forme ricettive ma anche qualità e identità territoriale. E’ fondamentale – conclude Ingenito – che gli operatori internazionali di prenotazione online condividano un percorso condiviso a tutela dei consumatori e del turismo italiano e si faccia chiarezza anche sulle norme urbanistiche che creano diversi paradossi, spesso impedendo l’avvio di queste attività in centri storici abbandonati non consentendo di valorizzare e promuovere i territori”.

Canone Rai per i B&B e le altre attività ricettive, vi spiego come fare

Sta arrivando la “salata” bolletta elettrica che reca nel computo anche il canone Rai. Per gli operatori ricettivi extralberghieri, gestori di bed & breakfast, case vacanze e le altre formule ricettive integrative del reddito e dunque non di impresa, la situazione è ancora più particolare. Pagare l’importo addebitato in bolletta e chiedere il rimborso, oppure non versare la quota di bolletta relativa al canone RAI: cosa fare quando arriva in bolletta un Canone RAI non dovuto? E per il canone speciale? Quello richiesto dalla Rai agli operatori del settore? Intanto comunico che la nostra Aigo, l’associazione nazionale del settore ha elaborato una nota di interpretazione che può essere richiesta ad aigo@confesercenti.it oppure alle nostre sedi regionali Confesercenti. Per la Campania e Molise si può richiederlo a info@abbac.it Ma andiamo con ordine e chiariamo prima alcuni aspetti. Il contribuente che si ritrova in bolletta l’addebito di un Canone RAI non dovuto ha due diverse possibilità da percorrere: pagare, e chiedere poi il rimborso all’Agenzia delle Entrate, oppure pagare solo la parte della bolletta relativa all’elettricità, e non i 70 euro di abbonamento alla tv di stato. Il problema è che nel primo caso dovrà di fatto versare un’imposta non dovuta, e aspettare poi un rimborso, mentre nel secondo apre una pratica burocratica non semplicissima, e si espone anche al rischio di pagare alla fine una multa. Vediamo esattamente cosa prevedono norme e documenti di prassi, e quali sono le criticità. Sulle modalità di rimborso è appena intervenuta l’Agenzia delle Entrate con specifico provvedimento. Il contribuente compila il modulo di richiesta rimborso, lo invia telematicamente (possibilità che sarà operativa dal prossimo 15 settembre), oppure in forma cartacea via raccomandata, l’Agenzia delle Entrate effettua le opportune verifiche e poi dispone il rimborso. Che avviene direttamente in bolletta, con la prima fattura utile, oppure con altre modalità (si parla di bonifico bancario o assegno). Quale che sia il metodo, il rimborso deve avvenire entro 45 giorni dalla richiesta. Rimborsi e .- Modello e istruzioni – http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/approfondimenti/128811/canone-rai-in-bolletta-lecito-non-pagare.html
Se invece il contribuente decide di non pagare il canone, può farlo, versando solo la parte della bolletta che si riferisce all’energia elettrica. Qui però mancano una serie di chiarimenti, ad esempio sull’eventuale applicazione di sanzioni. La norma prevede che il mancato pagamento del Canone RAI comporti una sanzione, pari a un ventesimo, un decimo o un quinto della somma, a seconda del ritardo. Quindi, nel caso in cui il contribuente non paghi il canone e l’Agenzia delle Entrate verifichi poi che il versamento era invece dovuta, potrebbe dover pagare le sanzioni, anche se su questo punto sarebbero opportune

In pratica scegliendo la prima strada il contribuente anticipa di fatto dei soldi all’Agenzia delle Entrate, che glieli resituisce entro 45 giorni. Nel secondo caso, rischia di incorrere in sanzioni. Va anche detto che questa strada in alcuni casi presenta anche la complicazione burocratica: alcune compagnie elettriche chiedono di aprire una pratica di reclamo.

Ricordiamo molto brevemente che i motivi per cui è possibile essere esonerati dal pagamento del canone RAI sono sostanzialmente due: non avere il televisore, oppure avere l’abbonamento addebitato su un’altra bolletta. La richiesta di esonero per mancato possesso della tv deve essere stata presentata entro lo scorso 15 maggio, oppure entro il 30 giugno per l’esonero parziale. Se non è stata presentata la domanda, bisogna comunque pagare il canone. Per il contribuente che avesse dei dubbi,è disponibile fra gli altri canali di comunicazione con l’Agenzia delle Entrate anche la pagina Facebook, che consente di porre quesiti e avere risposte in tempo reale.
Qui trovi le faq dell’Agenzia delle entrate su facebook http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/news/128585/canone-rai-faq-fisco-facebook.html

Truffe B&B e case vacanze, aumentano i Totó della rete, serve controllo portali internazionali

Bastano pochi clic, qualche foto, una descrizione rubata da internet ed in pochi secondi ci si può trasformare in un gestore di bed and breakfast, casa vacanze, albergo o di qualsiasi cosa garantisca un alloggio turistico in località di mare o in una città d’arte, inventando prezzi e tariffe ed incassando caparre e anticipi per poi scomparire.

“La stagione estiva – sottolinea Agostino Ingenito, presidente di AIGO-Confesercenti – ripropone, sempre più spesso negli ultimi anni, le truffe delle case vacanza messe a segno da lestofanti che, attraverso la rete, sono capaci di organizzare un lavoro totalmente al nero, senza alcuna autorizzazione e incassando soldi con un sistema semplice ed immediato, quanto illegale.

E non si tratta solo di case fantasma, come è accaduto nell’ultima truffa resa nota ieri, ma anche di strutture esistenti che accolgono visitatori e turisti pretendendo cospicue tariffe, tutto senza alcun controllo.

La maggior parte dei portali internazionali di prenotazioni online non chiedono alcuna documentazione o attestazione fiscale. Tutto – precisa Ingenito – è lasciato alla scelta del consumatore, in nome di una libertà imposta dall’Unione Europea che però sembra cozzare con la più volte richiamata sicurezza internazionale. Chiunque può semplicemente mettere in rete la sua o altre case, magari affittare al nero un appartamento, arredare locali e spazi e inventarsi gestore di b and b”.

Il divertente e geniale Totò che vendeva la Fontana di Trevi ad un turista oggi ha emuli meno divertenti e più pericolosi in ogni piega della rete, pronti a punire l’ingenuità di chi cerca soluzioni economiche per andare in vacanza.

“Per questo – afferma il presidente di AIGO – lanciamo un monito ai sistemi online di prenotazione che non controllano la veridicità delle informazioni ed insieme chiediamo un tavolo in Conferenza Stato-Regioni, invitando le On Line Travel Agency (OTA) a rivedere le modalità di promozione di strutture ricettive extralberghiere a tutela dei gestori onesti e dei consumatori.

E’ ormai inderogabile un confronto chiaro – conclude Ingenito – per tutelare chi opera legalmente sia nella forma imprenditoriale che come integrazione del reddito, rispettando le normative regionali e le regole fiscali”.
– See more at: http://www.aigoconfesercenti.it/truffe-case-vacanze-si-moltiplicano-i-toto-della-rete.html#sthash.smXeIyF7.dpuf

Campania/Mare inquinato, Ingenito (Assoturismo) la Regione faccia chiarezza dopo il rapporto Goletta Verde. In gioco immagine e danni rilevanti ad operatori e località turistiche

Agostino Ingenito

Mare inquinato litorali Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana, è in gioco l’immagine di importanti località turistiche della Campania, invito la Regione a fare chiarezza, disvelando i dati Arpac e rassicurando operatori e turisti, dopo inquietante rapporto diffuso da Goletta Verde di Legambiente che ha prodotto la black list delle località il cui mare è ritenuto inquinato e non balneabile- E’ quanto chiede Agostino Ingenito di Assoturismo Campania e presidente Abbac, in relazione al servizio mandato in onda dal tg3 lo scorso 10 luglio sul rapporto di Goletta Verde circa l’inquinamento dei mari.
“La Regione chiarisca e fornisce i dati relativi ai prelievi eseguiti dall’Arpac e della concreta balneabilità del nostro mare – dichiara Agostino Ingenito – Il rapporto di Goletta Verde da elementi inquietanti sui livelli di enterococchi intestinali ed escherichia coli che non sarebbero sotto i livelli di sicurezza per la salute. “E’ chiaro a tutti la difficile situazione dei depuratori delle aree costiere dopo il recente sequestro di quello della Costiera Amalfitana come degli altri del litorale campano a seguito di inchieste delle Procure di Napoli e Salerno, ma appare inquietante il silenzio degli enti preposti. Molti nostri operatori della Costiera Amalfitana come nel caso di Atrani, ci hanno chiesto sostegno per questa vicenda che rischia di alimentare pesanti ombre su una stagione turistica che si preannuncia positiva anche per la particolare congiuntura internazionale che sta portando un incremento rilevante di turisti nei nostri territori – cosi continua Ingenito – Ecco perchè auspichiamo chiarezza su balneabilità, riqualificazione dei collettori fognari e dei sistemi depurativi. Sono in gioco le economie di molti territori e di operatori già costretti ad una ridotta stagionalità e una pesante tassazione con una concorrenza notevole rispetto al mercato internazionale- cosi conclude Agostino Ingenito.

Campania/Turismo, il tour di Ingenito (Aigo) sui territori, sotto osservazione trasporti e servizi ai turisti

agostino ingenitoIl Presidente dell’Abbac Aigo Confesercenti e componente nazionale
Assoturismo Agostino Ingenito ha compilato una relazione a seguito di
un’analisi territoriale turistica svolta in questi giorni in
Campania mediante un tour svolto con alcuni operatori sul territorio
regionale. Ecco le indicazioni che sono emerse in merito a trasporti,
infrastrutture viarie e servizi di accoglienza. Per i trasporti
pubblici in Campania, si prospetta ennesima estate nera per i turisti
che intendono utilizzare i mezzi pubblici per conoscere e raggiungere
le diverse mete e località turistiche del territorio. I lavori
programmati alla rete ferroviaria in più tratte sul territorio
soprattutto a sud di Napoli rischiano di rendere assai complicata la
vita ai turisti e viaggiatori abituati ad utilizzare i mezzi pubblici
per spostarsi. Se resta affascinante la rete della metropolitana
napoletana non mancano i problemi per i tempi di attese delle corse
che sono discontinue in alcuni punti. L’altra sera ho dovuto
soccorrere una coppia di francesi che consigliati da una guida
cartacea di lasciare l’auto al parcheggio Brin si erano avventurati
nell’attendere un bus tra i lavori di Via Marina e i percorsi deviati
e l’inconsistente rete informativa . Difficile poi la situazione a
Piazzale Tecchio per i turisti che credono di poter utilizzare mezzi
su gomma più veloci per raggiungere i Campi flegrei, evitando i
ritardi e la non chiara informazione per l’utilizzo della Cumana e
Circumflegrea. Resta poi sempre problematico l’utilizzo della
Circumvesuviana malgrado gli sforzi compiuti per garantire un minimo
di sicurezza su alcune tratte. Appare complicato ottenere ulteriori
corse ed estese anche in orari serali e notturni per la tratta
Sorrento Napoli, ne va meglio la situazione stradale della statale
Sorrentina che dimostra sempre più di non riuscire a garantire
deflussi degli autoveicoli costretti ad ingorghi e lunghe code.
Scandalosa la condizione della strada amalfitana e del valico di
Chiunzi con strade dissestate ed ingorghi. Decisamente complicato
l’uso dei mezzi pubblici per le interruzioni di più linee ferroviarie
da Napoli per Salerno con il blocco a Torre Annunziata e prosecuzione
a mezzo bus non riconoscibili e con orari non sempre rispettati e
correttamente comunicati . Come pure discontinuo il collegamento delle
aree interne seppur vi siano stati primi segnali di incremento corse
di alcune aziende pubbliche che vivono situazioni gestionali di
emergenza. Sarà un’altra estate nera per l’area cilentana per la
difficoltà di raggiungimento della statale verso le località marine.
Difficile immaginare che il servizio ripristinato del Metro del Mare
proprio per il golfo salernitano possa assolvere alla pressante
domanda di trasporto alternativo. Ancora non chiare le politiche per
la libera navigazione del Golfo di Napoli, dopo la pesante sanzione
dell’Antitrust dello scorso anno resta inalterata la situazione della
gestione dei trasporti marittimi da e per le isole con rincari e costi
spesso proibitivi e con gestioni di orari spesso non correttamente
comunicati. Bene la ripresa d’esercizio delle funicolari di Faito e
Montevergine ma decisamente complicato capire che servizi sono offerti
ai viaggiatori che raggiungono le mete, spesso spaesati e senza
alternative e proposte turistiche e infrastrutture di accoglienza in
loco. Ancora del tutto nebulosa la gestione dello smantellamento delle
aziende di soggiorno e turismo e dei disciolti, sulla carta, enti
provinciali del turismo con personale disorientato e non riorganizzato
mentre per i ritardi della politica ci si aspetta l’ennesima proroga
dei commissariamenti in attesa dell’applicazione di una legge che
seppur approvata dal precedente Consiglio regionale lo scorso anno
pare non incontrare i favori dell’attuale gestione politica. Ne si sa
se saranno garantiti i corner informativi mobili che ovviavano a
carenze informative turistiche in zone portuali e località maggiori.
Eventi culturali decisi al fotofinish e senza una chiara comunicazione
univoca ed istituzionale con i diversi sistemi di gestione e di
titolarità di siti e beni culturali e variegate esigenze delle
Soprintendenze ed enti locali non consentirà neanche per quest’estate
di fruire di un cartellone unico e diffuso. L’auspicio – conclude
Agostino Ingenito – È che si tratti di un anno di transizione per
sopperire alle emergenze e con la nuova programmazione comunitaria e
un dinamismo maggiore della Regione si possa far fronte alla
situazione individuando in collaborazione con noi operatori concrete
occasioni di sviluppo e servizi garantiti. Sono certo – conclude
Ingenito – che il Governatore De Luca e l’Assessore al Turismo Matera
sapranno individuare soluzioni a problematiche ataviche per garantire
una governance di servizi ed infrastrutture. Tutti siamo a conoscenza
delle difficoltà ereditate ma è opportuno che si facciano ulteriori e
più incisivi sforzi non solo per ripristinare la normalità ma per
garantire innovazione e servizi per il turismo, autentico motore
economico del nostro territorio.

Funder35, contributi per imprese ed aggregazioni culturali, un bando per finanziare attività e progetti culturali

imageMi sto occupando con un team di esperti del bando Funder 35 che prevede fondi con con contributo fino al 75% per le imprese ed aggregazioni culturali.il bando scade il 1 luglio. Il nostro team é a disposizioni per informazioni e sostegno progetto é possibile inviare un’email a agostinoingenito@gmail.com . L’iniziativa Funder35 è rivolta alle imprese culturali non profit composte in prevalenza da giovani di età inferiore ai 35 anni, caratterizzate spesso da una forte fragilità strutturale e operativa e dalla dipendenza, decisiva, delle sovvenzioni saltuarie di finanziatori pubblici e privati. Imprese culturali a volte legate al ciclo di vita di progetti occasionali, che non innescano processi in grado di garantire un’attività consolidata e costante. Un contesto sfavorevole aggravato anche dalle difficoltà legate ai bilanci pubblici e che impone l’adozione di nuove strategie per migliorare le capacità di affrontare il mercato.L’obiettivo di Funder35 è superare queste criticità, sostenendo e accompagnando le imprese culturali già attive, rafforzandole sul piano organizzativo e gestionale, premiando la loro innovatività.Il bando non è finalizzato alla creazione di start-up ma vuole rendere più solide e stabili le imprese culturali già avviate, fornendo loro opportunità di crescita e di sviluppo per favorire un migliore posizionamento sul mercato e una maggiore efficienza e sostenibilità.
Il bando scade il 1° luglio 2016 e prevede l’invio on-line delle proposte di progetto.L’iniziativa, promossa da 18 fondazioni private, individua attraverso un bando annuale i migliori progetti presentati da organizzazioni culturali senza scopo di lucro, offrendo loro un’opportunità di crescita e di sviluppo attraverso un contributo economico a fondo perduto e un’attività di accompagnamento, che prevede un supporto formativo, una serie di facilitazioni e, soprattutto, la partecipazione alla comunità di pratiche di Funder35 per lo scambio di idee, modelli e prassi di successo.