Agostino Ingenito

Sono Agostino Ingenito, giornalista, saggista, docente ed editore. Ma le definizioni professionali, da sole, non sono mai riuscite a raccontare fino in fondo il mio percorso.

Da oltre trent’anni vivo tra informazione, cultura, turismo, scuola e impegno civile, mondi diversi che ho sempre considerato profondamente connessi. Ho fondato e diretto testate giornalistiche, scritto libri e saggi, promosso iniziative culturali, rappresentato categorie e operatori, partecipato a tavoli istituzionali, costruito reti e progetti in Italia e in Europa. Esperienze differenti, unite dalla stessa curiosità verso le persone, i territori e i cambiamenti della società.

Scrivere è probabilmente il modo che conosco meglio per comprendere ciò che mi circonda.

Il giornalismo mi ha insegnato a cercare i fatti, ma soprattutto a non fermarmi alla loro superficie. Dietro una notizia ci sono quasi sempre cause, interessi, contraddizioni e conseguenze che meritano di essere approfondite. È questa ricerca che negli anni mi ha portato ad allargare lo sguardo alla politica, all’economia, alla filosofia, alla geopolitica e alle grandi trasformazioni sociali del nostro tempo.

La cultura rappresenta un’altra parte essenziale della mia vita. Ho dedicato studi e ricerche alla letteratura, alla storia e alle espressioni culturali del Mezzogiorno, con una particolare attenzione a Giacomo Leopardi e alla cultura napoletana. Credo che conoscere ciò che siamo stati sia indispensabile per comprendere ciò che stiamo diventando.

Nel turismo ho trovato un osservatorio straordinario sulla società contemporanea. Da molti anni mi occupo di ospitalità, politiche turistiche, sostenibilità e sviluppo dei territori, confrontandomi con istituzioni, imprese, associazioni e comunità locali. Viaggiare, accogliere e conoscere altri luoghi significa anche imparare a guardare diversamente il proprio.

La scuola mi offre invece ogni giorno un’altra prospettiva: quella delle nuove generazioni. Insegnare significa trasmettere conoscenze, certamente, ma anche continuare ad imparare. Mi ricorda soprattutto che nessuna società può immaginare seriamente il proprio futuro senza investire nella capacità dei giovani di essere liberi, consapevoli e critici.

Non ho mai separato completamente la mia attività professionale dall’impegno civile. Ci sono momenti nei quali raccontare un problema non basta e diventa necessario provare a contribuire alla sua soluzione. Per questo negli anni ho promosso e sostenuto iniziative sui temi dell’ambiente, della legalità, della mobilità, della tutela del patrimonio, dei servizi pubblici e della qualità della vita delle comunità.

Non mi interessano molto le appartenenze rigide. Preferisco il confronto, anche con chi la pensa diversamente, e rivendico soprattutto la libertà di cambiare opinione quando i fatti dimostrano che è necessario farlo. Considero il dubbio non una debolezza, ma uno degli strumenti più importanti della conoscenza.

Forse è proprio questo il filo che tiene insieme il mio percorso: la curiosità.

La curiosità di capire perché accadono le cose. Di conoscere persone e luoghi. Di recuperare una storia dimenticata. Di interrogarmi su una trasformazione politica o economica. Di osservare come cambia una città, come evolve il turismo, come la tecnologia modifica le nostre abitudini e come le grandi decisioni internazionali finiscono, prima o poi, per entrare nella quotidianità di ciascuno di noi.

Con il tempo ho imparato anche che non tutto ciò che possiede un prezzo possiede necessariamente un valore e che, al contrario, alcune delle cose che hanno maggiormente segnato la mia vita non potrebbero essere misurate economicamente: la conoscenza, gli incontri, le relazioni, la libertà, il tempo, la memoria.

Questo sito nasce quindi non come una semplice vetrina delle mie attività, ma come uno spazio personale di libertà e di pensiero.

Qui raccolgo ciò che scrivo, le mie ricerche, i progetti ai quali lavoro, le esperienze che considero significative e soprattutto le riflessioni che nascono osservando il nostro tempo.

Non ho la pretesa di avere risposte per tutto.

Continuo, però, ad avere molte domande.

Ed è probabilmente questa la ragione per cui continuo a scrivere.

Giornalista
Coprywiter
Consulente turistico
Esperto letterario
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